Ingresso di Cristo a Gerusalemme - Santuario del Poggetto

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Ingresso di Cristo a Gerusalemme

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Hippolyte Flandrin (Lione 1809 – Roma 1864)
Ingresso di Cristo a Gerusalemme - Chiesa di Saint Germain des Prés- Parigi
Affresco, lato nord (lato nord del coro)
Affresco (Hippolyte Flandrin)
Hippolyte Flandrin nasce a Lione nel 1809, allievo di Ingres e del Grand Prix de Rome nel 1832, si afferma come uno dei più grandi decoratori di chiese del suo tempo.
Flandrin illustra per la Chiesa di Saint Germain des Prés a Parigi dal 1848 al 1853, un complesso programma iconografico, stabilito dal gesuita Charles Cahier, esperto di arte medievale. Sopra ogni porticato che immette nella navata laterale, rappresenta un dittico di due scene, una del Nuovo Testamento, l'altra dell'Antico Testamento; sono così posti in parallelo l'Annunciazione e il roveto ardente, la Natività e la Genesi, il Battesimo di Cristo e la traversata del Mar Rosso.
Flandrin sceglie come filo conduttore la risonanza di scene del Nuovo e dell'Antico Testamento e inaugura un nuovo modello di decorazione religiosa.
Tra il 1800 e il 1860, in un contesto di rinascita della pittura religiosa in Francia, Flandrin si accosta ai maestri dell’affresco italiani del Rinascimento che dipingevano direttamente sulle pareti ad affresco. I francesi, in quel periodo dipingevano anche direttamente sulle pareti, ma a secco, e soprattutto preferivano le decorazioni di tele montate, cioè fissate sul supporto.
L'ingresso di Cristo in Gerusalemme, a sinistra dell'altare maggiore è un chiaro esempio di questo straordinario ciclo di affreschi. Cristo, per quanto maestoso cavalchi un umile asino è circondato da una folla adorante. Uomini e donne si inchinano davanti a lui, l'eccitazione è così grande che a destra un uomo solleva persino un bambino per fargli intravedere "il Figlio di Davide". La compressione della profondità raggiunta da Flandrin crea un'ulteriore sensazione di una folla gremita.
Flandrin cerca formalmente un stile semplice, immediatamente leggibile, attraverso la frontalità delle composizioni e dalla delicatezza dei colori, un ritorno alle origini della pittura.
Alla ricerca di un'autentica arte cristiana, Flandrin auspica un ritorno alle fonti e, contrariamente ai precetti accademici del suo tempo, guarda a Giotto, ai primitivi italiani e anche all'arte bizantina di cui riprende lo sfondo dorato.

Prof. Nicola Castellucci
Parrocchia di Sant'Egidio Abate
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Cod.Fisc 93009100384
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